In Questo Momento

In questo momento ci sono solo 3 giorni fino alla fine del mio scambio. Soprattutto mi sento orgogliosa di me stessa cioè ho finito un anno da sola, lontano dalla mia famiglia, i miei amici, e tutti quelli che conosco. Prima di venire, non sapevo una parola d’italiano. Ma adesso, con l’aiuto e la pratica della mia famiglia ospitante e gli amici, sono stata in grado di imparare.

Il mio anno qui è stato incredibile, sfidante, divertente, avventuroso, e così tanto più! C’è non solo una parola per descrivere tutto quello che ho fatto quest’anno. Voglio ringraziare la mia famiglia qui, che mi hanno insegnato tantissimo della lingua e della cultura italiana. La mia mamma ospitante, Marisa, è un’insegnante d’italiano, quindi ho imparato tante parole nuove da lei. Ogni volta che non capivo qualche parola o frase in italiano, lei sarebbe sempre fermarsi e spiegare pazientemente la cosa che non mi stavo capendo. Anche quando era occupata ha sempre trovato la pazienza di spiegare queste cose. È per questo che ho imparato più italiano durante i miei ultimi 5 mesi.

I momenti che mi ricorderò di più di quest’anno sono i momenti in cui ho riso. Ho riso tantissimo con il mio papà italiano, Pigi, che fa battute spesso. Mi fa sempre ridere su come pochi “mi piace” ottiene su facebook, quanto piccolo è il suo telefonino, e come lui sembra sempre essere malato!

I momenti più belli del mio scambio sono stati quando ho viaggiato. I miei genitori ospitanti mi hanno portato in tutta Italia! Ho visto il Lago d’Orta, Brescia, Alba, Reggio Emilia, Firenze, Pisa, le Cinque Terre, Portovenere, Parma, Sabbioneta, Mantova, Modena, Portofino, Genova, Napoli, Torino, Milano, Lago d’Iseo, Lago di Mergozzo, Lago Maggiore, Isola di San Giulio, Isola dei Pescatori, Zurigo in Svizzera, e anche l’isola francese, la Corsica! Sono così grata verso i miei genitori ospitanti che mi hanno portata in tutti questi luoghi. È stato bello a vedere l’Italia. Ora so che ogni città è diversa, con un dialetto diverso, cibi diversi, e diversi tipi di persone. Ho imparato tantissimo da questi viaggi, anche se ho perso un po ‘di scuola.

Apprezzo tutto che la mia famiglia ha fatto per me. Dal primo giorno ero con loro mi sentivo così accettata. Loro sono sempre gentile, onesti, e non mi hanno mai criticato o mi lasciano sentirsi male o in colpa di qualcosa. Sempre parlano con me e mi chiedano come sto e come mi sento in quel momento. Con loro, mi sento un parte della famiglia.

Il momento più difficile per me in quest’anno è stato quando ho cambiato la famiglia. È stato duro perché in questo periodo del mese di dicembre mi sentivo da sola. Mi sentivo come se non avessi nessuno con cui poter parlare. Per fortuna avevo conosciuto altri ragazzi di Intercultura a Novara, così mi hanno aiutato in quel mese.

Quest’anno è stata un’avventura con momenti alti e momenti bassi. Ho imparato così tantissimo che posso portare a casa quando parto. Ho imparato non solo come sopravvivere da sola in un’altra paese, ma anche come crescere attraverso le difficoltà. Ho imparato che ogni giorno è speciale. Dopo ogni giorno trascorso, io mi sono trovata a riflettere su tutte le nuove cose che ho fatto che non ho mai fatto prima. In questo modo ho imparato che ogni giorno è speciale, anche i momenti piccoli sono indimenticabili. Ho imparato come essere empatica, ad avere una mentalità aperta, e come vedere il mondo in un modo diverso. Ho imparato come vivere in Italia.

In questo momento, alla fine del mio anno in Italia, mi sento triste, ma anche felice… Spero che non dimenticherò l’italiano e tutto quello che ho imparato. Spero di continuare a comunicare con la mia famiglia italiana, perché sembrano come una seconda famiglia per me. Spero di tornare in Italia in futuro.

Grazie a tutte le persone che ho conosciuto. Non vi dimenticherò mai così come non scorderò mai quest’esperienza.

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Right now there are only three days until the end of my exchange. Above all, I feel proud of myself that I finished one year alone, away from my family, my friends, and everything I know. Before coming, I didn’t know a word of Italian. But now, with the help and the practice of my host family and friends, I can speak and understand almost everything in Italian.

My year here has been amazing, challenging, fun, adventurous, and so much more! There’s not just one word to describe everything I’ve done this year. I want to thank my host family here, who have taught me a lot about the Italian language and culture. My host mom, Marisa, is an Italian teacher, so I learned many new words from her. Every time I didn’t understand a word or phrase in Italian, she would always stop and patiently explain the thing that I wasn’t understanding. Even if she was busy she would always find the patience to explain these things. That’s why I think I learned more Italian during my last 5 months here.

The moments I will remember most from this year are the moments when I laughed. I laughed a lot with my Italian father, Pigi, who often makes jokes. I always laugh at how few “likes” get on Facebook, how small his phone is, and how he always seems to be sick!

The best moments of my exchange were when I traveled. My host parents took me all over Italy! I saw Lake Orta, Brescia, Alba, Reggio Emilia, Florence, Pisa, Cinque Terre, Portovenere, Parma, Sabbioneta, Mantova, Modena, Portofino, Genoa, Naples, Turin, Milan, Lake Iseo, Lake Mergozzo, Lake Maggiore, San Giulio Island, Island of the Fisherman, Zurich in Switzerland, and also the French island Corsica! I am so thankful for my host parents who took me to all of these places. It was amazing to see Italy. Now I know that every city is different, with a different dialect, different foods, and different types of people. I learned a lot from these trips even though I missed a bit of school.

I appreciate everything that my host family has done for me. From the first day I was with them I felt so accepted. They’re always friendly, honest, and they’ve never once criticized me or left me feeling bad or guilty about something. They always talk to me and ask me how I’m doing and how I feel at that moment. With them, I feel a part of the family.

The most difficult time for me this year was when I changed my host family. It was difficult because in this period of December I felt very alone. I felt like I had no one to talk to. Luckily I had met other AFS students in Novara, a close town, so they helped me through that month.

This year has been an adventure with both high and low moments. I learned so much that I can take home when I leave. I learned not only how to survive alone in another country, but also how to grow through difficulties in life. I learned that every day is special. After each passing day, I found myself thinking about all the new things I’d done that I had not ever done before. In this way I learned that every day is special, and that even the little moments are unforgettable. I learned how to be empathetic, how to have an open mind, and how to see the world in a different way. I learned how to live in Italy.

Right now at the end of my year in Italy, I feel sad, but also happy… I hope I don’t forget the Italian language and everything I’ve learned. I hope to continue to communicate with my Italian family, because to me, they are like a second family. I hope to return to Italy in the future.

Thank you to all of the people I met here. I will never forget you nor this experience.

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